Azzardo, Regioni ed Enti locali non accettino la proposta di riforma del Governo

Campagna Mettiamoci in gioco: “Il rischio è che aumenti la dipendenza.  Enti locali e Regioni messe fuori gioco”

Roma, 2 maggio 2017 – “Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo chiede a Regioni ed Enti locali di non accettare la proposta di riforma del sistema di vendita del gioco d’azzardo che il Governo dovrebbe presentare il 4 maggio in Conferenza Stato-Regioni ed Enti locali. I contenuti di tale proposta verranno discussi nel gruppo tecnico formato da ministero dell’Economia ed Enti locali che si riunisce domani.

Nessuna delle forti criticità segnalate più volte dalla Campagna è stata risolta positivamente. Il via libera ai locali di categoria A (sale apposite dedicate all’azzardo), la mancata riduzione del numero degli apparecchi vlt – assai più aggressivi rispetto alle normali slot, sia rispetto alle modalità di coinvolgimento del giocatore sia riguardo alle perdite possibili – e l’esautorazione di Enti locali e Regioni dal potere di regolamentare le modalità di offerta del gioco d’azzardo sul proprio territorio, come previsto nel testo del Governo per quanto riguarda le sale di categoria A, non porteranno in alcun modo alla riduzione dei rischi di dipendenza da gioco d’azzardo. Non vanifichiamo tutto l’impegno e i risultati raggiunti finora dalla società civile organizzata e dalle Regioni e dagli Enti locali più sensibili con un accordo al ribasso.

Aderiscono alla campagna Mettiamoci in gioco: Acli, Ada, Adusbef, Ali per Giocare, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Aupi, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federazione Scs-Cnos/Salesiani per il sociale, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker-pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.


Vedi anche Liberi dal gioco di azzardo